La stazione di ricerca

La stazione è stata fondata nell`anno 1936 sotto la denominazione di La Stazione Oenologica Dragasani, quale unità del Ministero dell` Agricoltura e dei Domini.
Nell`anno 1940, La Stazione si è unita al Vivaio viticolo Dragasani (fondato nell`anno 1897), sotto la denominazione di La Stazione Sperimentale di Viticoltura e Oenologia Dragasani.

Nel periodo 1944-1957, l`unità ha funzionato sotto la denominazione di La Stazione Sperimentale Viticola dragasani, essendo subordinata ICAR, e l`unità è stata coordinata da ICDVV Valea Calugareasca.
Nell`intervallo 1971- 2001 l`unità ha funzionato con la denominazione di La Stazione di Ricerca e Produzione Vinicola Dragasani, e dall`anno 2002, l`unità ha ricevuto la denominazione di La Stazione di Ricerca-Sviluppo per Viticultura e Vinificazione Dragasani. La zona di influenza: I distretti :Valcea , Gorj, Mehedinti , Dolj, Olt.

Il Vivaio e la Stazione Viticola Dragasani sono state fondate con il fine della ricostruzione post-fillosserica della viticoltura e del suo sviluppo scientifico in romania, in genere e della zona collinare dell` Oltenia, specialmente.
Il vivaio viticolo di stato Dragsasani avendo quale fondatore il grande viticultore e ampelografo Ghe.Nicoleanu è stato fondato nell`anno 1896, La Stazione di Ricerche Viticoli Dragasani avendo quale fondatori i professori Gheorghe Ionescu Sisesti, I.C.Teodorescu e Gherasim Constantinescu, è stata fondata nell`anno 1936.

Con l`indirizzo no.31 del 14 maggio 1940, Il Vivaio Dragsani e la Stazione Oenologica Dragasani si fondono sotto la denominazione di La Stazione Sperimentale di Viticultura e Enologia Dragasani, nell`sottordine di ICAR. La superficie iniziale è stata di 148 ha.

Il 14 settembre 1943, nella presenza delle personalità del tempo, aveva luogo a Dragasani l`inaugurazione del vecchio edificio della prima Stazione viticola del paese.
Si dice e si faceva allora l`augurio, da parte del Prof. Gheorghe Ionescu Sisesti, qualle DIRETTORE ICAR ,,Inauguriamo oggi la prima Stazione viticola moderna della Romania, nella bella contrada di Dragasani, così ricca in ricordi, così strettamente collegata alle vicissitudini della nostra storia, essendo creata al mezzo della Vigna l`istituzione di base, di cui essa ha il più grande e più urgente bisogno. Sia questa istituzione collegata a una nuova tappa di progresso e di prosperità per la vigna Dragasani.”

Eventi-riferimento
1. L`inaugurazione della vecchia sede della Stazione Dragasani -14 settembre 1943, nella presenza di alcune illustri personalità scientifiche.
2. La donazione fatta da I.C.Teodorescu, il padre della viticultura romena, della biblioteca personale alla Stazione Dragasani, nell`anno 1944 dal Prof.Ionel Constantinescu, la donazione di una parte della Biblioteca di Gherasim Constantinescu, nell`anno 1992.
3. La celebrazione nell`autunno dell`anno 1986 del semicentenario della Stazione Dragasani, a quest`occasione è stato elaborato il Volume in Omaggio, la realizzazione da parte di Sahiafilm del film documentario ,,Toast” di 30 minuti e la realizzazione di una videocassetta con lo stesso soggetto.
4. La Stazione Dragsani è stata ospite dei partecipanti ai corsi FAO per i paesi viticoli del Bacino Mediterraneo estico alla visita di documentazione fatta nell`autunno dell`anno 1965.
5. La Stazione Dragsani è stata ospite dei partecipanti ai lavori del Convegno XII-esimo OIV a Bucarest, alla visita di studio fatta nell`autunno dell`anno 1968, momento che ha corrisposto all`inaugurazione della nuova sede dell`unità.
6. Hanno notato nel ,,Libro di Oro” della Stazione Dragsani , all`occasione delle visite FAO e OIV personalità famose della viticultura mondiale: R.Protin, E.Asensio Villa, JBranas , D.Boubals, E.Bovay, P.Jaulmes, M.Pouget, W.Gartel, J.Katona, Em.Raicov, A.J.Winkler ,H.Olmo , i quali in unanimità hanno portato elogi all`attività di ricerca e alla qualità irreprensibile dell`uva e dei vini.

Dragasani è la più vecchia, più reputata e più importante vigna di Oltenia, come ne sono oggi Dealul Mare per la Muntenia e Odobeste per la Moldavia. In passato questa era la vigna principesca dei Feudali di Oltenia, come Targovistea è stata dei Principi Basarabi e Cotnarii di Stefan cel Mare.
In uno spazio relativamente ristretto la regione di Dragasani si estende più verso Ovest e Nord rispetto alla città di Dragasani e si compone da più contrade: Da una parte Dealul Oltului, Dragasani, Calina, Prundenio, Zevideni, Orlesti e Scundu; Sopra il colle verso l`Occidente : Sutesti , Verdea e Mitrofani: Sopra ancora un colle, più all`Occidente: Creteni, Nemolu, Aninoasa e Olteaca.

Le viti si sono stese anche più lontano in altre località, sviluppandosi in un totale di 45 località. Il principale nucleo lo rappresenta però il primo gruppo delle contrade ricordate.
Come un allegato, avendo caratteristiche totalmente simili, viene citata „La Contrada da Samburesti” sulla riva sinistra dell`Olt, che produce vini famosi per la loro armonia, tenuta e finezza.
Relativo a questa differenzziazione tra le viti di costa e quelle di valle, si è espresso in modo totalmente felice il Signore Misu Filipescu da Dragasani, al „Convegno Viticolo” tenuto a Bucarest nell`anno 1924 dicendo: „Vogliamo che il mondo apprezzi e beva vino solo da dove canta il beccafico e non da dove gracidiano le rane”.

Dai numerosi documenti del tempo si poù vedere che la vigna di Dragasani era famosa pure 400 anni prima. Tra altre proprietà erano registrate le viti del Ban Buzescu, Ban Ghica, Clucereasa ecc. I Principi Bibescu e Stirbey come molte altre vecchie famiglie hanno posseduto viti simili famose nelle contrade ricordate.
La prima vite americana innesta che è stata piantata a Dragsani è stata quella da Baratia, realizzata nell`anno 1895, da D-tru Gh.Simulescu, all`insistenza di Ioan C. Bratianu, che ha portato anche alcuni spruzzatori (Vermorel) per spruzzare contro la ruggine, dopo aver comprovato da Florica(Muscel) che rende buoni risultati.
In passato i vini di Dragasani provenuti dalle contrade famose, avevano meglio definitio il loro specifico, grazie al fatto che i grandi proprietari curavano di piantare solo varietà speciali, fissando il luogo di vite sulle piante più calorose, bene esposte, essendo contenti di avere un raccolto piccolo però del tutto superiore.

Sotto questo rapporto l` ampelografo francese J.Roy Chevier, parlando sulle vigne del passato in nostro paese, precisa : „Qui avevano vigne superiori i principi, la nobiltà ed i monasteri, facendo vini buoni di lusso, per pasto e per esportazione”. Molti dei viaggiatori stranieri che hanno visitato i Principati Romeni nei vecchi tempi, scrivendo le loro memorie non hanno dimenticato di lasciarci appunti anche sui famosi vini romeni da quei tempi.
Carra menziona che, prima di tutto i vini di Odobesti e di Piatra (Dragasani), sono i migliori.

„Neugebauer, in 1854 facendo una descrizione della Moldavia e della Valacchia, ricorda tra e località più conosciute nella produzione di vini: Cotnari, Odobesti e Dragasani, i cui vini meritano la loro buona riputazione. A quest`occasione comparando i romeni con i tedeschi e specialmente con i polacchi, scopre che noi siamo meno ubriachi ”
J.Roy Chevrier, inoltre precisa: „Il Vino di Cramposie da Dragasani, è stato provato per trasformazione in champagne a Stuttgart da N.Benger, dando i risultati più felici”
Questi vini sono stati premiati in Francia, dove il chimista tedesco Dr.C.Bischof, membro della giuria nominata dallo Stato, analizzandoli, li ha classificato così:
„Il vino bianco romeno è un vino normale, eccellente, che deve essere considerato un vino puro, naturale . Il vino rosso, si presenta in tutte le norme essenziali dell`analisi avendo la stessa qualità dei vini rossi francesi, specialmente di quelli di Bordeaux, e dei vini rossi migliori. Questa notizia – la rivista aggiunge – può accontentare noi tutti e può confermare il fatto che, in quanto alla qualità dei nostri vini, essa è stata ed è eccellente”.

Però le proprietà dei vini da Dragasani hanno potuto essere pregiate nuovamente all`occasione della Mostra Universale da Parigi, nell`anno 1900 quando hanno ricevuto medaglie le seguenti prove locali:
1. I.C.Bratianu: vini bianchi, rossi e moscati dai raccolti 1886 e 1889;
2. M.C.Danaricu: Moscato e vino bianco da Dragasani, raccolto 1890 e 1896 ;
3.Marc.Oceanu : Vino bianco da 1879, 1883, 1890, 1891 e 1896 vino rosso da 1887 vino moscato da 1891 e vino rosso da 1896
4. C.Herascu Moscato da Dragasani e vino bianco 1890 e 1896.

Con questo tipo di vini il compianto e il diligente Iordache N.Ionescu ha vinto la medaglia di oro in 1889 a Parigi, in 1908 a Milano e 1912 a Gand.
Inoltre, alla mostra e al concorso di vini da Bordeaux del 1898 il console francese Wilhelm Ardent ha esposto una serie di prove.
Numerosi viaggiatori stranieri hanno appuntato nelle loro memorie, dopo essere passati per i Principati Romeni, le virtù dei vini da Dragasani, che avevano passato da un tempo i confini del paese, essendo comparati con i migliori vini del mondo.
Sempre ai vini di Dragasani sono stati apprezzati: l`equilibrio armonico, la fragranza speciale, la loro spumosità e la ricchezza in glicerolo che li rende vellutati.

Basta ricordare i successi riportati dai vini di Dragasani all`occasione delle Mostre universali da Parigi degli anni 1867, 1889 , e 1900 , la mostra da Milano del 1098 e da Gand del 1912, a cui si aggiungono quelle più di 200 medaglie ottenute dai vini di Dragasani negli ultimi 2-3 decenni all`occasione dei concorsi nazionali e internazionali da Montpellier, Ljubljana , Budapesta, Bratislava, Freiburg, Tbilisi, Sofia, Bucarest.
Pierre Andrieux in „Le vin de France el d’adil curs ” Parigi 1939, diceva che „Il vino rosso è in onore e il suo nome di sangue di torro è collegato a Dragasani, la cui terra piena di potere e calore, comunica le sue virtù ai cespi di bovini”
I vini ottenuti in questa zona si sono imposti proprio dai tempi più antichi, per la loro diversità. Accanto a ,,Turburelul de Dragasani” („Torbido di Dragasani) si sono ottenuti vini di grande consumo, ma anche vini ad alta qualità, apprezzati dal prof.J.Roger, il perito che ha selezionato i vini per la Mostra da Parigi del 1937 che aveva osservato al vecchio Sauvignon da Dragasani raccolto 1924 ,,la fragranza di mandorle amare” ed a Cabernet Sauvignon del raccolto 1925 da Simburesti il colore rosso rubino e il ,,sapore di frutta di ginepro”

La Compagna di ,,enologia” Josef Condemin
Un negoziante francese, Joseph Condemine, che esportava a Francia legno di quercia per botti, si è stabilito intorno agli anni 1845-46 a Dragasani . Qui, il 4 marzo 1849 ha elaborato lo statuto di una società anonima con la denominazione di „Compagnia di Enologia”(enologia) avendo per oggetto ,,il negozio con vini ” sul territorio della Tara Romaneasca con la sede a Dragsani. Era la prima prova di industrializzazione dei vini della nostra vigna, iniziati da questo conoscitore che per „30 anni ha fatto commercio” in Tara Romaneasca, ha studiato „nella sua vita intera le viti ed i vini e specialmente negli ultimi 6 anni i vini da Dragasani: mai lui (Codemine n.n.) ha assaggiato vini così ricchi di delicatezza e sapore come questi.”
Tra i possessori di azioni erano il principe della Tara Romaneasca, Barbu Dimitrie Stribei, I Boiari Ioan Filipinescu, Ioan Otetelisanu, Constantin Sutu, Bengescu e „altri più francesi” tra cui Labouret (coniugato con una delle figlie di Condemine,Fairon).
Condemine aveva „tutte le conoscenze necessarie per assaggiare i vini, per scegliere e comprarli a viti, come anche curarli in modo adeguato per la loro buona conservazione” così come lui diceva nel rapporto che faceva per la fondazione della società. E più avanti: „Tara Romaneasca, ricca in viti troppo buone, producendo vini troppo buoni , ha mancato fin`ora le persone con le conoscenze riguardante l`arte di fare il vino …. di sviluppargli tutta la qualità che ne riceve. Fino addesso essa è stata tributaria dei paesi stranieri per produzioni comprate ad alto prezzo e spesso a qualità medie mentre essa possiede, davvero, vini superiori a tutti quelli….”

E fa ancora una raccomandazione molto utile al produttore di vino: „ … un piccolo raccolto di vino è più utile …. che un raccolto ricco”