Vino

Istoric
daciaLe origini sono collegate all`  “esistenza delle prime piantate realizzate dai geto-daci”. Le contrade più favorevoli che hanno condotto all`acquisto di un grande prestigio sono site specialmente sulla riva destra dell`Olt, dinanzi alla città di Dragasani, castro e collocamento romano del secolo II-III.

Numerosi documenti dai tempi di Mircea cel Batran (1386-1418), Vlad Dracul (1346-1447), Vlad Calugaru (1481-1495), Radu cel Mare (1495-1508) ecc. mostrano che tutta la storia di questa zona è segnata dalla coltura della vite e dalla produzione dei vini.

Alcuni viaggiatori stranieri, visitando i Principati romeni, impressionati dalle vigne e dai vini di qui, hanno lasciato apprezzamenti encomiastici . In quanto ad esso, Neugebauer, nel suo libro “Beschreibung der Moldau und Walachei”-Breslau 1854, menziona che tra le località più conosciute nella produzione vinicola un luogo importante appartiene a  Cotnari, Odobesti e Dragasani.

I vini di Dragasani hanno goduto di tanti apprezzamenti anche all`occasione di alcune mostre e concorsi di vini organizzati nel paese o all`estero. Un gran successo ha ottenuto alla Mostra internazionale del 1887. J. Roi Chevier, nel sul libro  “Ampélographie” (Paris, 1903), sottolinea che  “il vino di Cramposie di Dragasani è stato provato per trasformazione in champagne a  Stuttgart da N.Benger, dando i risultati più felici”

Simile ad altre vigne, Dragasanii ha sperimentato periodi critici. Il più disastroso è stato quello dovuto all`attacco della fillossera, che è stato segnalato a  Dragasani nell`anno    1890, più tardi che in altre vigne del paese. Il passaggio da viticoltura prefillosserica a quella postfillosserica ha necessitato grandi sforzi e il cambiamento della tecnologia di fondazione e di coltura della vite.
Le vigne  Drăgăşani e Sâmbureşti.

Sono collocate sulle due riva del Olt, prima nella parte destra del Olt, e l`altra nella parte sinistra. La vigna Drăgăşani è una delle più famose vigne, dove la vecchiezza della coltura della vite “ si intraccia con le origini della storia non scritta dei popoli” .

Si estente su circa 60 km da Ariceşti fino a Ioneşti, contenendo una superficie di circa  10.000 ha., collocata su terrazze e colline con un`altezza di 200-460 metri.

Tra i centri viticoli più importanti indichiamo quelli da Mitrofani, Prundeni, Zăvideni, Orleşti, Scundu, Ioneşti, Zlătărei, Stefăneşti, Lungeşti, Suţeşti, Creţeni, Goşoieni, Amărăşti, Fumureni, Uşurei e beninteso Drăgăşani.

Meritano essere indicate anche alcune unità delimitate in modo naturale quali: Il Colle Olt, La Collina Dobruşa, destinate alla produzione dei vini con denominazione di origine.

L`assortimento vecchio della vigna era composto da: Braghină, Crimpoşie e Gordan. Al presente si è estesa molto Galbena de Ardeal (Feteasca regală).

Le specie Riesling italian e Pinot gris producono uva di cui si ottengono vini bianchi di alta qualità, molto fini.

La vigna Drăgăşani produce anche vini aromatici di alto marchio per la coltivazione delle specie Tămîioasă bianca di Drăgăşani, Muscat Ottonel e Sauvignon. I vini rossi sono meno rappresentati, alcune prove essendo fatte con Cabernet Sauvignon e Pinot noir.

La Vigna Sâmbureşti, con una superficie di circa 2000 ha. è stata fino di recente inclusa in quella di Drăgăşani. E famosa come produttrice di vini rossi di alta qualità.

L`assortimento di base è formato da Pinot noir di cui si ottiene un vino rosso, vellutato e Cabernet Sauvignon, che produce vini estrattivi, a gusto duro, quando sono giovani, e pieni di nervo dopo una maturazione di  2-3 anni. Indichiamo inoltre la coltura della specie autoctona Negru vârtos come anche le tendenze di estensione del Merlot.

Nel microclima di queste vigne, le specie per uva da tavolo sono pocco favorite, per questo esse non si coltivano su superfici importanti.

La vigna Drăgăşani si nota anche per  „Tulburelul de Drăgăşani” come per „Pelinul de mai”.

I vini di Dragasani e la loro storia

La vigna Dragasani è stata denominata  “la vigna principesca dei Feudali di Oltenia”. I.C.Teodorescu, in un articolo pubblicato in  “Romania viticola” no. 9 da settembre 1943 trova le sue origini collegate all`“esistenza delle prime piantate realizzate dai geto-daci”. Le contrade più favorevoli che hanno condotto all`acquisto di un grande prestigio sono site specialmente sulla riva destra dell`Olt, dinanzi alla città di Dragasani, castro e collocamento romano del secolo II-III.

Numerosi documenti dai tempi di Mircea cel Batran (1386-1418), Vlad Dracul (1346-1447), Vlad Calugaru (1481-1495), Radu cel Mare (1495-1508) ecc. mostrano che tutta la storia di questa zona è segnata dalla coltura della vite e dalla produzione dei vini

Alcuni viaggiatori stranieri, visitando i Principati romeni, impressionati dalle vigne e dai vini di qui, hanno lasciato apprezzamenti encomiastici . In quanto ad esso, Neugebauer, nel suo libro “Beschreibung der Moldau und Walachei”-Breslau 1854, menziona che tra le località più conosciute nella produzione vinicola un luogo importante appartiene a  Cotnari, Odobesti e Dragasani.

I vini di Dragasani hanno goduto di tanti apprezzamenti anche all`occasione di alcune mostre e concorsi di vini organizzati nel paese o all`estero. Un gran successo ha ottenuto alla Mostra internazionale del 1887. J. Roi Chevier, nel sul libro  “Ampélographie” (Paris, 1903), sottolinea che  “il vino di Cramposie di Dragasani è stato provato per trasformazione in champagne a  Stuttgart da N.Benger, dando i risultati più felici”
Simile ad altre vigne, Dragasanii ha sperimentato periodi critici. Il più disastroso è stato quello dovuto all`attacco della fillossera, che è stato segnalato a  Dragasani nell`anno    1890, più tardi che in altre vigne del paese. Il passaggio da viticoltura prefillosserica a quella postfillosserica ha necessitato grandi sforzi e il cambiamento della tecnologia di fondazione e di coltura della vite.

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